Una storia breve su come finisce una giornata, quando smettiamo di correre e mettiamo l’acqua sul fuoco.
La cucina è in penombra. I piatti sono asciutti, il telefono è sul tavolo, a schermo in giù. Giulia apre il barattolo e il profumo di camomilla esce prima del cucchiaino.
Non è una ricetta: è un modo per dire alla giornata che è finita.
L’acqua non deve bollire a lungo. Si versa, si copre la tazza con un piattino e si aspetta. Melissa, tiglio e una scorza d’arancia si aprono piano.
Nel frattempo si spengono le luci grandi. Ne resta una sola, quella vicina al divano.
Il primo sorso è sempre troppo caldo. Il secondo è quello giusto. Si parla a bassa voce, oppure non si parla affatto.
Non serve altro. Domani si ricomincia, ma adesso no.
Barattolo da 80 g, circa 40 tazze. Senza aromi aggiunti.